Statuto

Art. 1. Denominazione

1.1. Ad iniziativa del “Comitato per la Fondazione Big Bang” è costituita una Fondazione denominata “Open”.

Art. 2. Sede

2.1. La Fondazione ha sede in Pistoia, in via Cavour n.37 presso lo studio del dott.Angiolo Bianchi.

Con delibera del Consiglio Direttivo, la sede potrà essere trasferita altrove, purché in Italia. Inoltre il Consiglio Direttivo potrà istituire sedi secondarie, filiali e uffici.

Art. 3. Oggetto e scopi

3.1. La Fondazione non ha fini di lucro e non ripartisce utili. Essa si propone di:
– promuovere, nella cultura politica e nell’attività politica italiana, un ricambio generazionale e novità di idee;
– promuovere, supportare ed elaborare ricerche, analisi, studi e proposte (di natura normativa, amministrativa, istituzionale, organizzativa) volte a rinnovare la società italiana, in particolare nei settori dell’economia, dell’attività amministrativa, della rappresentanza, della ricerca e dell’innovazione, dell’educazione scolastica ed universitaria, della giustizia;
– promuovere strumenti di collaborazione effettiva delle persone alle decisioni politiche e amministrative che le riguardano, in particolare elaborando e diffondendo modalità partecipative che utilizzino appieno le potenzialità della rete;
– suggerire, definire e promuovere modelli di organizzazione, specie nelle città e nei luoghi di lavoro, intesi a favorire prosperità economica, sostenibilità ambientale e inclusione sociale di identità diverse.

3.2. La Fondazione svolge la propria attività su tutto il territorio nazionale e all’estero.

Art. 4. Attività strumentali, accessorie e connesse

4.1. La Fondazione può assumere tutte le iniziative e porre in essere tutti gli atti, compatibili con la propria natura quale configurata dalla normativa vigente e applicabile e dal presente statuto, idonei alla concreta attuazione dell’oggetto e degli scopi indicati nel precedente articolo 3. A titolo esemplificativo, può dunque:
a) promuovere, istituire, sviluppare realizzare e svolgere, anche per conto di terzi, iniziative, analisi, ricerche, studi, pubblicazioni, premi, borse di studio, manifestazioni, convegni, seminari, eventi culturali, dibattiti pubblici, trasmissioni televisive, radiofoniche e multimediali, attività editoriali e di formazione professionale;
b) realizzare e divulgare prodotti editoriali, di editoria elettronica e multimediale:
c) organizzare e gestire siti internet, reti telematiche, centri di programmazione e archiviazione dati, portali informatici, biblioteche e librerie informatiche e tradizionali;
d) stipulare ogni opportuno atto, contratto e convenzione con soggetti pubblici e privati, funzionale al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo 3;
e) promuovere la costituzione di una o più fondazioni, associazioni, consorzi o società ritenuti opportuni o necessari al miglior svolgimento dell’oggetto e raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo 2, e acquisirne, detenerne o assumerne, direttamente o indirettamente, partecipazioni o interessenze;
f) amministrare e gestire i beni mobili e immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, usufruttuaria o di cui comunque sia nel legittimo possesso, anche per concessione amministrativa, in modo funzionale al raggiungimento dei propri scopi;
g) acquisire e cedere, anche su licenza, marchi, brevetti e altri diritti di privativa inerenti all’attività svolta.
4.2. La Fondazione può inoltre compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie consentite dalla sua natura e ritenute necessarie o utili per il perseguimento di propri scopi.

Art. 5. Patrimonio della Fondazione

5.1. Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dal fondo di dotazione patrimoniale costituito dalle somme di danaro apportate dal Comitato fondatore all’atto della costituzione della Fondazione;
b) dai conferimenti, erogazioni, elargizioni, donazioni, eredità, lasciti, legati, contributi o altri proventi, di danaro, beni mobili e immobili o altre utilità, che pervengano alla Fondazione da soggetti pubblici e privati, sia italiani che esteri, e siano espressamente destinati a patrimonio;
c) dagli accantonamenti fatti a fondo di riserva;
d) dai fondi costituiti a fronte di rischi ed oneri;
e) dagli acquisti di beni mobili e immobili effettuati in conformità con il presente Statuto ed espressamente destinati a patrimonio;
f) dagli utili ed avanzi di gestione e dalle somme non utilizzate che con delibera del Consiglio Direttivo siano destinati ad incrementare il patrimonio.
5.2. Il patrimonio della Fondazione dovrà risultare adeguato alla realizzazione degli scopi istituzionali ed il suo ammontare sarà accertato e determinato annualmente in sede di formazione del bilancio consuntivo.
5.3. Qualsiasi apporto economico che pervenga alla Fondazione privo di specifici vincoli di destinazione, affluisce automaticamente al Fondo di gestione di cui al successivo articolo 6, salvo diversa determinazione del Consiglio Direttivo.

Art. 6. Fondo di gestione

6.1. Per il raggiungimento dei propri scopi la Fondazione dispone:
a) delle rendite e dei proventi del patrimonio e delle proprie attività;
b) delle elargizioni, erogazioni, donazioni, lasciti, contributi o qualsiasi altra forma di liberalità provenienti da soggetti pubblici o privati, sia italiani che esteri, e non espressamente destinati a patrimonio;
c) di ogni altro provento derivante da attività istituzionali, accessorie, strumentali o connesse, non destinato a patrimonio.
6.2. La Fondazione non ha scopo di lucro e pertanto durante tutta la sua esistenza non potrà distribuire, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle connesse.

Art. 7. Organi della Fondazione

7.1. Sono organi della Fondazione:
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Segretario Generale;
– il Direttore Scientifico,
– il Circle of Trust;
– il Revisore Unico.

Art. 8. Consiglio Direttivo

8.1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette, secondo quanto verrà stabilito al momento della nomina.

8.2. Di esso fanno parte di diritto a tempo indeterminato i soggetti nominati Presidente e Segretario Generale della Fondazione all’atto della costituzione della stessa.

8.3. Il Comitato di cui al precedente articolo 1 designa in ogni tempo tutti i componenti del Consiglio Direttivo. Designa altresì i soggetti destinati a sostituire il Presidente e il Segretario Generale in caso di scomparsa, dimissioni o permanente impedimento dei medesimi. Tali sostituti durano in carica per la durata prevista dal successivo comma 8.6.

8.4. I membri del Consiglio Direttivo diversi da quelli di cui al punto 8.2 possono essere revocati in qualsiasi momento, anche senza giusta causa, dal Comitato di cui all’articolo 1 la quale provvederà alla immediata sostituzione.

8.5. Per la prima volta il Consiglio Direttivo viene nominato con l’atto costitutivo.

8.6. I consiglieri restano in carica per tre esercizi, e sono rieleggibili, fatta eccezione per quelli nominati ai sensi del precedente comma 8.5., i quali restano in carica per cinque esercizi, fermo restando quanto previsto al comma 8.2. L’esercizio nel quale essi sono nominati non viene computato ai fini del calcolo della durata di permanenza nella carica. I consiglieri scadono alla data della riunione del Consiglio Direttivo convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica. In caso di sostituzione, il consigliere che subentra resta in carica sino alla data in cui sarebbe scaduto il consigliere sostituito, fatto salvo quanto previsto dal precedente comma 8.3. ultima parte. Il Comitato di cui all’articolo 1, su richiesta del Presidente, designa in tempo utile i nuovi consiglieri. I consiglieri scaduti restano in carica fino all’accettazione dei sostituti, per il solo compimento dell’attività ordinaria.

8.7. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente della Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal componente più anziano di età. La convocazione può avvenire anche su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei consiglieri in carica.

8.8. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno due volte all’anno, e precisamente:
– entro il mese di novembre, per approvare il bilancio preventivo relativo all’esercizio dell’anno successivo;
– entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre dell’anno precedente.

8.9. La convocazione è fatta mediante avviso inviato a tutti i consiglieri e al Revisore unico oppure ai membri del Collegio dei Revisori dei conti, almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza. In caso di urgenza, valutata a discrezione del Presidente, tale termine può essere ridotto a due giorni.

8.10. L’avviso può essere trasmesso per posta ordinaria o mediante altri mezzi come il fax e la posta elettronica e purché sia garantita la prova dell’avvenuto ricevimento.

8.11. Nell’avviso di convocazione vanno indicati il luogo, il giorno e l’ora dell’adunanza nonché le materie da trattare.

8.12. Le adunanze del Consiglio Direttivo si tengono presso la sede della Fondazione o in altro luogo indicato nello stesso avviso di convocazione, purché nell’ambito del territorio italiano.

8.13. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono tenersi mediante video o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti siano identificati dal Presidente e sia loro consentito di seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti all’ordine del giorno. Verificandosi questi presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario Generale, i quali provvederanno a redigere e sottoscrivere il verbale della riunione, facendo menzione delle modalità con le quali è avvenuto il collegamento con i consiglieri ed i revisori lontani e come sono stati espressi i voti da parte dei singoli consiglieri.

8.14. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica e delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo che lo statuto non richieda una diversa maggioranza. Fin quando Presidente della Fondazione sarà il soggetto nominato tale all’atto della costituzione della stessa, occorre che detta maggioranza sia formata con il suo voto favorevole. Per il caso di sua scomparsa, dimissioni o permanente impedimento, detta prerogativa si intende automaticamente trasferita in capo al soggetto nominato Segretario Generale all’atto della costituzione della Fondazione. Per il caso di scomparsa, dimissioni o permanente impedimento di quest’ultimo, detta prerogativa si intende automaticamente trasferita al consigliere che sarà indicato dal Comitato promotore di cui al precedente articolo 1.

8.15. Ogni consigliere ha diritto ad un voto ed in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede l’adunanza.

8.16. Per ogni adunanza sarà redatto a cura del Presidente e del Segretario Generale verbale da trascrivere nell’apposito libro.

8.17. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione della Fondazione. A tal fine esso compie tutte le operazioni necessarie, utili o opportune per il raggiungimento degli scopi della Fondazione, siano esse di ordinaria o di straordinaria amministrazione.

Tra di esse spetta in particolare al Consiglio Direttivo:
a) deliberare in ordine agli indirizzi generali programmatici della Fondazione, anche su proposta del Direttore Scientifico o del Circle of Trust;
b) nominare, revocare e sostituire il Direttore Scientifico e il Revisore Unico;
c) approvare i piani e i programmi di attività della Fondazione, anche su proposta del Direttore Scientifico o del Circle of Trust;
d) deliberare sulle iniziative specifiche sottoposte al suo esame dal Presidente dal Comitato Scientifico o dal Circle of Trust;
e) provvedere all’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio di esercizio della Fondazione, nonché della relativa relazione, predisposti dal Segretario Generale, deliberando di conseguenza sull’impiego di utili o avanzi di gestione, fermo restando l’obbligo di destinarli comunque alle attività istituzionali o a quelle connesse;
f) deliberare le modifiche dell’atto costitutivo e del presente statuto, nel rispetto delle norme che vincoleranno la Fondazione una volta che essa avrà ottenuto il riconoscimento della sua personalità giuridica;
g) deliberare sull’accettazione di elargizioni, donazioni, eredità e lasciti di qualunque specie e provenienza, e sulla loro eventuale destinazione a patrimonio della Fondazione, ove ciò non sia stato stabilito all’atto dell’elargizione, donazione, eredità o lascito;
h) deliberare sugli acquisti o cessioni di beni mobili e immobili, nonché sulla destinazione delle somme ricavate;
i) deliberare, anche su proposta del Direttore Scientifico o del Circle of Trust, sulla costituzione di eventuali comitati, commissioni, centri studi, fissandone le attribuzioni, la durata e i compiti e nominandone i componenti, previa determinazione del loro numero;
j) deliberare, sentito il Direttore Scientifico, sulla eventuale nomina di un direttore editoriale della Fondazione, fissandone nel caso le funzioni e il trattamento giuridico ed economico;
k) deliberare sulla delega alla Fondazione, da parte di altri enti, società, altre persone giuridiche o soggetti pubblici o privati, di attività rientranti nell’ambito della Fondazione, fissandone le condizioni;
l) sentito il Direttore Scientifico e il Circle of Trust, deliberare su contributi e sovvenzioni da dare alle iniziative di altri soggetti che corrispondano ai fini perseguiti dalla Fondazione, nonché su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione e altri soggetti pubblici e privati;
m) deliberare sugli eventuali regolamenti interni della Fondazione;
n) provvedere all’istituzione e all’ordinamento degli uffici della Fondazione, e valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Fondazione; esercitare la funzione di supervisione e controllo sullo svolgimento, da parte degli organi consultivi e degli uffici della Fondazione, delle rispettive funzioni statutarie o regolamentari e dei compiti loro attribuiti, adottando o prescrivendo l’adozione degli eventuali atti e comportamenti correttivi ritenuti necessari.
o) assumere e licenziare il personale dipendente della Fondazione, nonché il personale legato da rapporti di collaborazione di qualunque natura, determinandone il trattamento giuridico ed economico che sarà disciplinato da norme di diritto privato;
p) provvedere alla eventuale nomina di procuratori ad negotia e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti, anche con facoltà di delega;
q) svolgere ogni altra attività o funzione stabilita dallo statuto o dall’atto costitutivo della Fondazione.

8.18. Il Consiglio Direttivo può conferire speciali incarichi a singoli consiglieri, anche con facoltà di delega, fissandone le attribuzioni.

Art. 9. Presidente della Fondazione

9.1. Il Comitato di cui all’articolo 1 designa il Presidente della Fondazione nell’atto costitutivo. Questi resta in carica a tempo indeterminato. In caso di sua scomparsa, dimissioni o permanente impedimento trova applicazione quanto disposto nel precedente articolo 8, comma 8.3.
9.2. Al Presidente spetta la rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi e in giudizio. Potrà fare libero uso della firma, con facoltà di conferire procure speciali per determinati atti, anche a favore di estranei.
9.3. Il Presidente:
– convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;
– cura, unitamente al Segretario, l’esecuzione delle relative deliberazioni;
– esercita, unitamente al Segretario Generale e al Circle of Trust, i poteri di orientamento strategico e di supervisione dell’attività della Fondazione;
– sovrintende al buon andamento della Fondazione;
– vigila sul corretto svolgimento dell’attività istituzionale, con specifico riguardo all’attività di fund raising;
– verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti e ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità;
– esercita i poteri di gestione a lui delegati dal Consiglio Direttivo, e ogni altro potere o diritto conferitogli dallo statuto o dall’atto costitutivo.
9.4. In assenza del Presidente la rappresentanza della Fondazione per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione spetta al consigliere più anziano di età.

Art. 10. Segretario Generale

10.1. Il Comitato di cui all’articolo 1 designa il Segretario Generale della Fondazione nell’atto costitutivo. Questi resta in carica a tempo indeterminato. In caso di sua scomparsa, dimissioni o permanente impedimento trova applicazione quanto disposto nel precedente articolo 8, comma 8.3.

10.2. Il Segretario Generale:
– coadiuva il Presidente della Fondazione e il Consiglio Direttivo nell’adempimento di tutte le proprie funzioni;
– assicura il coordinamento operativo delle attività degli organi della Fondazione per garantire la quotidiana migliore efficienza degli stessi, e l’efficace traduzione operativa delle loro deliberazioni;
– assicura i contatti e i rapporti tra la Fondazione e gli enti e soggetti pubblici e privati con i quali la Fondazione collabora o interloquisce in ragione della propria attività;
– esegue i compiti che gli siano affidati dal Presidente della Fondazione e dal Consiglio Direttivo;
– è responsabile del funzionamento degli uffici della Fondazione;
– valuta la sostenibilità economica di qualunque iniziativa della Fondazione e ne riferisce al Presidente e al Consiglio Direttivo ai fini dell’eventuale approvazione della stessa;
– sovrintende alla redazione da parte degli uffici della Fondazione dei progetti di bilancio preventivo e di bilancio di esercizio annuali, e della relativa relazione, e li sottopone al Consiglio Direttivo per l’approvazione;
– esercita ogni altro potere o diritto conferitogli dallo statuto e dall’atto costitutivo.

10.3. Il Segretario Generale è membro con diritto di voto del Consiglio Direttivo e provvede a redigere i verbali delle relative riunioni, che sottoscrive unitamente al Presidente.

Art. 11. Comitati e Direttore Scientifico

11.1. Lo svolgimento dell’attività scientifica, propositiva e di ricerca della Fondazione, ferme restando le competenze degli organi statutari, è affidata a comitati, di numero, composizione e aventi le competenze stabilite dal Consiglio Direttivo, sentito il Direttore Scientifico della Fondazione.
Ad ogni comitato è preposto un direttore responsabile, che ne dirige e ne coordina l’attività, nominato dal Consiglio Direttivo per la durata stabilita al momento della nomina. Spetta altresì al Consiglio Direttivo la sostituzione del direttore responsabile, in caso di scomparsa, revoca, dimissioni o permanente impedimento dello stesso.
Il Consiglio Direttivo stabilisce insindacabilmente a quanti e a quali direttori responsabili spetta far parte del Circle of Trust di cui al successivo articolo 12.
Le modalità di funzionamento di ciascun comitato sono stabilite dal direttore responsabile dello stesso, secondo le eventuali direttive del Consiglio Direttivo e sotto il controllo e coordinamento del Direttore Scientifico della Fondazione.

11.2. Il Direttore Scientifico della Fondazione può essere membro del Consiglio direttivo. E’ nominato per la prima volta nell’atto costitutivo dal Comitato di cui all’articolo 1, e in seguito ove occorra dal Consiglio Direttivo. Il Direttore Scientifico nominato nell’atto costitutivo dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. In caso di sostituzione, il sostituto che subentra resta in carica sino alla data in cui sarebbe scaduto il Direttore Scientifico sostituito.

11.3. Il Direttore Scientifico:
– sovrintende alla attività propositiva e consultiva della Fondazione;
– coordina l’attività dei comitati di cui al precedente comma 11.1;
– assicura il coordinamento dell’attività di tali comitati con gli altri organi della Fondazione;
– partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo;
– svolge ogni altra attività affidatagli dal Presidente e dal Consiglio Direttivo, o da altre disposizioni dello statuto o dell’atto costitutivo.

Art. 12. Circle of Trust

12.1. Il Circle of Trust è composto dai membri del Consiglio Direttivo, dal Direttore Scientifico e da quei direttori responsabili dei comitati di cui all’art. 11 che il Consiglio Direttivo insindacabilmente individuerà.

12.2. Ferme restando le competenze riservate dall’atto costitutivo e dallo statuto agli altri organi statutari, e nel rispetto delle stesse, spetta al Circle of Trust verificare periodicamente l’attività della Fondazione, l’andamento e i risultati della stessa, svolgere – al di fuori di vincoli statutari e con la più ampia libertà di forme – tutte le attività propositive, consultive, di indirizzo, di coordinamento ritenute utili o necessarie per il miglior perseguimento, da parte della Fondazione, dei propri scopi.

12.3. In particolare, le decisioni rilevanti sugli orientamenti scientifici e sulle proposte operative della Fondazione, quale che sia l’organo cui spetta adottarle, dovranno essere previamente vagliate in seno al Circle of Trust.

12.4.Il Circle of Trust potrà dotarsi se lo ritiene opportuno di un regolamento per disciplinare la propria attività. Esso si riunirà (anche con modalità di video o teleconferenza) con scadenza preferibilmente quindicinale e comunque in ogni caso in cui il Presidente o il Direttore Scientifico della Fondazione lo riterranno opportuno.

Art. 13. Controllo contabile di gestione

13.1. Il controllo contabile e quello concernente la corretta gestione della Fondazione è affidato ad un Revisore Unico nominato dal Consiglio Direttivo. Il Revisore Unico deve essere scelto tra soggetti iscritti nell’apposito Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia.

13.2. Per la prima volta il Revisore Unico viene nominato all’atto della costituzione della Fondazione dal Comitato di cui al precedente articolo 1.

13.3. Il Revisore Unico resta in carica quanto il Consiglio Direttivo che lo ha nominato, mentre il Revisore Unico nominato all’atto della costituzione resta in carica per cinque esercizi. L’esercizio nel quale il Revisore Unico viene nominato non viene computato ai fini del calcolo della durata della permanenza nella carica. Il Revisore Unico è sempre rieleggibile.

13.4. Il Revisore Unico scade alla data della riunione del Consiglio Direttivo convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della sua carica. In caso di sostituzione, il Revisore che subentra resta in carica sino alla data in cui sarebbe scaduto il Revisore sostituito.

13.5. Il Revisore Unico:
– controlla che la gestione della Fondazione avvenga nel pieno rispetto dei principi di legalità e corretta amministrazione;
– accerta la regolare tenuta delle scritture contabili;
– effettua periodiche verifiche di cassa;
– redige la relazione che accompagna il bilancio di esercizio;
– partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 14. Esercizi e bilancio

14.1. Gli esercizi della Fondazione hanno inizio il 1 gennaio e si chiudono al 31 dicembre dello stesso anno. Il primo esercizio si chiuderà al 31 dicembre 2012.

14.2. Al termine di ogni esercizio sarà approvato dal Consiglio Direttivo il bilancio formato dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dalla nota integrativa , dalla relazione sulla gestione e dalla relazione del Revisore.

Art. 15. Disposizione generale sull’attività consultiva

15.1. In ogni caso in cui l’atto costitutivo o lo statuto della Fondazione prevedono il rilascio di pareri da parte di organi della Fondazione all’organo decidente, questi dovranno essere comunicati all’organo legittimato ad ottenerli nel termine ragionevole stabilito da quest’ultimo, o in quello risultante dalla legge o dallo statuto. In difetto, il parere si considererà reso in senso favorevole per silenzio-assenso.

Art. 16. Scioglimento ed estinzione della Fondazione

16.1. Se lo scopo della Fondazione divenisse impossibile o di scarsa utilità ovvero se il patrimonio risultasse insufficiente alla realizzazione degli scopi istituzionali ed in generale quando ricorresse una delle cause di estinzione previste dalla legge, il patrimonio residuo della Fondazione sarà devoluto a fini di pubblica utilità al soggetto individuato dal Consiglio Direttivo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23.12.1996 n. 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 17. Rinvio

17.1. Per quant’altro non previsto dal presente statuto, la Fondazione è disciplinata dalle norme del Codice Civile in materia di persone giuridiche private, nonché dalle altre norme di legge riguardanti le fondazioni e più in generale le organizzazioni non profit.